Ortodonzia del bambino

Esperta nel campo dei trattamenti intercettivi, la Dott.ssa Bragastini spiega le procedure d'intervento con parole semplici che i bambini sono in grado di capire facilmente. Collaborazione e motivazione sono le parole chiave per il successo della terapia, pertanto particolare attenzione viene posta al rinforzo positivo del piccolo paziente. Il trattamento ortodontico dovrebbe essere per il piccolo paziente un'esperienza positiva e divertente!

Trattamento intercettivo

La terapia intercettiva è raccomandabile se si verifica uno dei problemi illustrati nei riquadri raffigurati in questa pagina.

Tratamento intercettivo

La terapia intercettiva è raccomandabile se si verifica uno dei problemi illustrati nei riquadri raffigurati in questa pagina.

Overjet

Sporgenza degli incisivi dell'arcata superiore

Morso inverso anteriore

Sporgenza degli incisivi dell'arcata inferiore

Deep bite (morso profondo)

Gli incisivi dell'arcata superiore coprono eccessivamente quelli dell'arcata inferiore

Open bite (morso aperto)

Gli incisivi superiori non coprono gli incisivi inferiori creando uno spazio tra le arcate

Affollamento

I denti dell'arcata superiore e/o inferiore sono accavallati

Eccesso di spazio/diastema

Lo spazio tra un dente e l'altro è eccessivo

Disallineamento linea mediana

Le linee mediana dell'arcata superiore e inferiore non coincidono

Crossbite (morso crociato)

I denti dell'arcata superiore non scavalcano i denti dell'arcata inferiore

Vantaggi del trattamento intercettivo:

  • Riduzione del rischio di traumi a carico dei denti frontali spesso troppo sporgenti;
  • Sviluppo scheletrico più armonico;
  • Miglioramento dell'aspetto e dell'autostima;
  • Buona collaborazione offerta dai pazienti in giovane età;
  • Possibilità di ridurre il bisogno di ulteriori trattamenti in età adulta o di facilitarne la risoluzione.
  • Fase di mantenimento

    Nel periodo successivo alla terapia intercettiva, il paziente verrà visitato circa ogni 6 mesi per controllare l'andamento dello sviluppo scheletrico e la permuta dentale (ovvero il ricambio dei denti, quando cadono quelli da latte ed erompono quelli permanenti).
    Al paziente potrebbe essere richiesto di utilizzare un apparecchio di contenzione notturno durante questa fase. Completata la permuta, si valuterà la necessità o meno di un secondo intervento ortodontico di completamento e perfezionamento del caso.
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